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venerdì 28 ottobre 2011

SAUL E IL TELECOMANDO...

Saul ha appena compiuto un anno.
Appena rientriamo a casa dal nido, tolto il giubbino, a passetti svelti va ad impadronirsi del telecomando.
Nel mio progetto ideale , di educazione ideale di un figlio ideale, c'erano tanto tempo fa ,cibi esclusivamente biologici e fatti in casa, giochini di legno educativi,un bambino completamente accondiscendente e malleabile.
E invece, ben presto il bisogno reciproco di tempo da dedicarci  mi ha fatto capitolare di fronte ai vituperati omogeneizzati, mio figlio mi ha fatto capire di avere già una testa tutta sua (non fa nulla di ciò che gli dico di fare!), e che al mattoncino e alle formine tanto carine  (che così impari già la geometria e mi diventi un genio), preferisce il teleCOMANDO, perchè comanda, perche crea e distrugge,zac!zac!zac!
Il teleCOMANDO, l'anticamera del consumismo e della cultura di massa,lo scettro del diavolo,l'oggetto antieducativo per eccellenza...insomma,piegarmi anche di fronte a questo!
Un figlio ti cambia.
Cambia la prospettiva sul mondo.E questo lo dicono tutti i genitori e posso confermarlo.
La Montessori (che adesso sta diventando praticamente un brand, date un'occhio ai siti "per sole mamme", ne parlano e straparlano tutti) diceva, a quanto pare, che il mondo "fatato",ovattato,infiocchettato che noi adulti vogliamo appioppare ai bambini , i bambini stessi non lo vogliono.
Al rientro dal lavoro, stanchi, frustrati, siamo noi, che desidereremmo entrare a "bambinolandia", luogo incantato, senza problemi, fatto di colori, canzoncine,forme rotonde,giochi e giochini.
Ed eccomi infatti a suonare - IO - la chitarra Chicco,cercando di catturare l'attenzione di Saul che corre intorno al tavolo col telecomando in mano e gli occhi infervorati.

I bambini, in realtà,vogliono semplicemente fare quello che facciamo noi, comunemente, banalmente, normalmente.
Ve lo ricordate adesso?

E se Saul cerca spasmodicamente il telecomando,non sarà forse perchè CI VEDE usarlo spesso,troppo forse?
Meditiamo gente...meditiamo...


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Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare...

Culodritto, che vai via sicura, trasformando dal vivo cromosomi corsari
di longobardi, di celti e romani dell' antica pianura, di montanari,
reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi,

anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade
e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare,
presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...

dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto...
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...

Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare...

Culodritto, che vai via sicura, trasformando dal vivo cromosomi corsari
di longobardi, di celti e romani dell' antica pianura, di montanari,
reginetta dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi,

anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade
e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare,
presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...

dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto...
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...
                                                                                                  F.Guccini

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